che dire, scontrarsi con la dura realtà fa male, quando tua moglie ti dice che per lei sei un amico e di quelli che non ferquenti neanche troppo volentieri.
quando ti manda via di casa dicendoti che serve a te, per farti riprendere, per stare meglio e la verità è che non ti sopporta più.
quando ti dice che ha promesso di volerti bene e che ti vuole bene, per poi, a mente lucida, capire che è stata lei, insieme a quell'altro, la causa della tua depressione, due anni di inferno durante i quali hai pensato di tutto: che eri un uomo inutile, che era colpa tua se lei stava così, che per la tua famiglia valevi più da morto che da vivo... e intanto cercavi giù dal balcone se sul selciato poteva esserci la soluzione
e poi la psicologa, lo psichiatra, gli psicofarmaci... anche quelli che non servivano... perché lo psichiatra voleva accontentare la moglie che "si sentiva sempre il suo pisello addosso"
alla fine un nuovo psicologo che al primo incontro rispose "io posso aiutarvi a separarvi" e lei che rispondeva "non è quello che voglio" a parole ma in realtà era proprio lì che mirava
eccoci dunque all'epilogo... tre anni e mezzo dopo l'inizio del calvario, quando ritrova un briciolo di onestà e dichiara "SE mi innamorassi pazzamente di nuovo di te, per me non ci sarebbero problemi a tornare insieme" dimentica però di dire che nel frattempo lei ha continuato a frequentare l'amante, che forse non vede spesso, ma che si scopa da due anni...
fa male... fa parecchio male, soprattutto perché si ostina a dichiarare che il problema alla base di tutto sono io, che non è lei che è cambiata ma sono io che non sono cambiato con lei...
vorrei davvero riuscire a dire "BASTA, MI RIFACCIO UNA VITA" peccato che nel mio cuore e nella mia mente c'è lei... e sarei anche disposto a perdonarle tutto se solo lo ammettesse e decidesse di tornare con me...
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